Mission del Movimento Donne San Luca e della Locride

 

Il MOVIMENTO DONNE SAN LUCA E DELLA LOCRIDE è una libera associazione di donne e di uomini che si ispira ai principi della solidarietà umana. Apartitica e apolitica, non ha fini di lucro, ed ha per oggetto l’impegno di avviare processi di conoscenza, identità e trasformazione che attengono alla realtà umana, sociale e ambientale per determinare l’affermazione di una cultura nonviolenta, delle pari opportunità e della legalità, come meglio specificato nello statuto. Gli iscritti e le iscritte a MDL condividono i valori della libertà e dell’uguaglianza, dell’equità e della giustizia, del lavoro, della solidarietà sociale, della pace contro ogni tipo di violenza cha sia fisica, morale o  verbale. Operano per affermare tutti i diritti di cittadinanza promuovendo uno sviluppo umano sostenibile e una società interetnica e interculturale.

L'Associazione ha come scopo l’impegno di avviare processi di conoscenza, identità e trasformazione che attengono alla realtà umana, sociale e ambientale per determinare l’affermazione di una cultura nonviolenta e delle pari opportunità attraverso:

1. Il sostegno delle minoranze; lo sviluppo di opportunità di primo impiego per i disoccupati, la reintegrazione degli ex detenuti nel mondo del lavoro attraverso i valori della cooperazione e del volontariato;
2. la promozione di luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale che possano favorire l’autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni;
3. sensibilizzando e informando l'opinione pubblica sui temi delle problematiche delle realtà femminili meridionali;
4. l’ elaborazione e realizzazione di programmi di cooperazione, intesi come scambio di valori e di esperienze, preferibilmente con omologhe associazioni nazionali ed internazionali, contribuendo alla formazione di operatori e all'autosviluppo; la formazione e l’ invio di volontari nell'ambito dei programmi di cooperazione;
5. la formazione di docenti e operatori scolastici per l'attività di educazione allo sviluppo, alla mondialità, all'interculturalità e alla pace.
6. le attività educative, formative, di aggiornamento e attività di informazione e sensibilizzazione, anche a carattere professionale, rivolte al mondo della scuola di ogni ordine e grado nonché a fasce di interesse della cittadinanza;
7. la valorizzazione e promozione dei talenti e delle tradizioni presenti sul territorio della Locride e della Calabria a livello internazionale, attraverso la promozione di attività culturali, iniziative tese alla promozione e distribuzione dei manufatti artigianali delle signore, attività editoriali e di servizi nel campo del visivo e della comunicazione, nonché di tutte le forme artistiche ed espressive;
8. la collaborazione con enti pubblici, privati ed altre associazioni similari che perseguono scopi e finalità affini, organizzando laboratori didattici, mostre, dibattiti, spettacoli, manifestazioni, pubblicazioni ed ogni altra attività inerente al raggiungimento degli scopi sociali a livello nazionale ed internazionale;
9. l’educazione ad una cultura consapevole della legalità e della non violenza e l’educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;
10. gli ambiti di lavoro e progettazione partecipata previsti dalla legislazione in materia di programmazione territoriale delle politiche sociali.

Dalle suddette attività è escluso ogni fine di lucro.


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CRONACA DELLA NASCITA DEL MOVIMENTO di Angelo Canale
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Ho visto nascere il movimento delle donne di San Luca alle ore 16.45 del 25 Gennaio 2008.

Sapevo di un precedente incontro, in cui Rosy aveva incontrato alcune donne del paese, ed alle quali aveva chiesto collaborazione per formare un gruppo operativo dedito alla realizzazione dei progetti che lei aveva in mente. Aveva appena concluso un progetto importante di arte per il quale lavorava da 5 mesi, era stanca, provata, anche se lei non lo ammetterebbe mai. Mi chiese se volevo accompagnarla, così per compagnia; io credo perché non se la sentiva di guidare da sola.


In macchina si parlava, non sapeva che tipo di riscontro avrebbe avuto, ma quel pomeriggio nel cortile della scuola media si presentarono oltre 400 donne! Arrivammo con un po’ di ritardo, a causa di un interruzione per strada. Quando fummo lì, mi trovai di fronte un intera popolazione. Un fiume di gente.  Il bidello, credo,sull’ingresso della scuola, continuava a ripetere che “sta signora” aveva rivoltato il paese. In effetti, nessuno si ricordava una partecipazione cosi massiccia ad un “appuntamento” tra donne. Si perdette un po’ di tempo per capire come organizzarsi. Non c’era alcuna possibilità di poterle sistemare in nessun posto, erano troppe. Così , alla fine, Rosy salì su un muretto, e a viva voce iniziò a parlare, con la franchezza che ormai a San Luca tutti conoscono.

“c’è la possibilità di realizzare dei progetti che diano la opportunità di creare forme di occupazione. Voi sapete che insieme ai vostri figli all’interno della scuola abbiamo realizzato un importante progetto di arte che ha avuto tanto successo tra i ragazzi. Alcune mamme sono venute a conoscermi spinte dalla curiosità, perché questi figli parlavano a casa di questi lavori che si facevano a scuola. Così ho conosciuto alcune signore, che mi hanno parlato di come si vive a San Luca. Ho conosciuto persone che hanno degli autentici talenti , ma che purtroppo non hanno la possibilità di esprimersi.

Ho pensato per giorni, poi ho maturato che qualcosa si può fare, e che questa possibilità si può costruire. Di questo si tratta di possibilità, di opportunità. Io credo che se ci uniamo, insieme possiamo fare bene per tutti.  Non ho nessuna bacchetta magica, non faccio né magie né prodigi ma tutte insieme  possiamo iniziare un cammino, cercare di migliorare la nostra vita a piccoli passi. Voi siete tante, ci vorrà del tempo, ma se ci crediamo tutte insieme, unite possiamo costruire qualcosa.

Ho tre progetti che voglio proporvi: il primo è una ludoteca, un posto dove poter offrire ai nostri ragazzi la possibilità di sviluppare delle attitudini. Un centro per la danza, la pittura ed il decoro, il ricamo, la musica. Un centro di aggregazione, di incontro e di scambio...

Il secondo è un consultorio familiare: una sorta di sportello per la famiglia dove si possono avere consulenze gratuite da parte di ginecologi, psicologi, dermatologi, urologi, e soprattutto un occhio di riguardo alla gente anziana con visite e prelievi a domicilio...

Il terzo è il più ambizioso: è un laboratorio di sartoria. Un piccolo atelier specializzato in abiti da sposa e abiti da sera…

Chi crede in questo progetto, può andare a firmare, come dimostrazione di fiducia…”

Alcune donne incaricate, avevano predisposto dei fogli , dove inserire le firme. Ma non bastarono. Si era già fatto buio e ancora c’erano donne in fila che aspettavano per firmare. Rosy, la guardavo in lontananza,  era tirata da tutte le parti dalle donne che cercavano di parlarle, di chiederle, di sapere. A fine serata contammo 398 firme. Partì allora spontaneo un applauso dalle donne che erano rimaste. Ma mancavano ancora la mia firma, e quella di mia figlia Rosy .

 

 


Al ritorno mi raccontò un aneddoto curioso.

“sai papà, qualche anno fa, arrivato il caldo e chiuso il malaluna pensai di organizzare una festa in locale all’aperto…il posto era bello ma considerato un po’ sfigato. Io ero convinta, e continuai per la mia strada. La sera della festa erano tutti  preoccupati. Alle undici passate, il locale era ancora vuoto. Io stavo all’ingresso. Superata la mezzanotte, iniziò ad arrivare talmente tanta gente che per organizzare il flusso d’entrata dovetti salire sul muro che costeggiava l’autostrada e gridare a tutta la gente che doveva mettersi in fila in coppia…ancora c’è gente che mi incontra e mi dice sorridendo “si entra in coppia…in coppia”…se lo ricordano tutti. Fu una delle serate più belle della movida reggina degli ultimi 30 anni! Quella fu un estate incredibile. Ed iniziò tutto su un muretto. Come oggi a San Luca".