Le donne di San Luca ospiti a Lecce!

LE DONNE DI SAN LUCA A LECCE

05.08.2008

salve_gruppo_70.jpgInvitate cordialmente da Don Gionatan, un giovane sacerdote che presta servizio presso la parrocchia di Salve, a Marina di Lecce, le donne rispondono, partecipando ad una serata di incontro e di testimonianza.

salve_5_ok.jpg  Un’esperienza bellissima, che è valsa tutte le ore di viaggio per giungere a destinazione.

Una chiesa grande, luminosa, piena di gente, soprattutto giovani. Ascoltano tutti interessati le parole di Rosy, che si commuove per il calore dell’accoglienza. Si parla vita, di scelte, del valore della famiglia che non ti abbandona mai. Si parla dei mali di una società in cui si è perso il senso del sacrificio, in cui si pretende tutto e subito, in cui tutti ci affanniamo tanto ad accumulare solo beni materiali senza curarci di nutrire l’anima. Una vita dedita all’esibizione, all’avere per sentire di esistere: un paio di scarpe di tendenza, il cellulare di ultima generazione, la macchina di lusso e potente, o chissà... Chi non ha questo…sono considerati sfigati. Cosi inizia la lotta a chi riesce ad avere di più…Una società in cui ormai si da quasi tutto per scontato, in cui tutti vogliono fare le veline o i tronisti della De Filippi…parte un applauso…molti sorridono!

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 Si parla di Calabria, di donne, di madri. Si giunge a San Luca. Parte un altro forte applauso. Per quella gente che pochi conoscono ma che finora hanno sempre tutti giudicato. Manca un informazione forte e sensibile, per sfatare quelle leggende metropolitane che ormai sono dei luoghi comuni che appartengono all’immaginario di tutti, e che vede tutti mafiosi, e non solo a San Luca. Mostrare la parte vera della cose è un compito arduo da sempre, soprattutto quando ormai i giudizi sono radicati e i il dado tratto. Questo non solo toglie dignità a gente per bene, che vive onestamente, ma crea disagio ad una regione già fin troppo emarginata dai circuiti nazionali ed europei. La Calabria la cui bellezza è troppo poco esaltata e riconosciuta, è una terra di grandi meraviglie paesaggistiche, di antica tradizione e cultura, e potrebbe offrire ospitalità agli amanti dei piaceri autentici.

 

E poi alcuni cenni sulle tradizioni del territorio della Locride: il telaio antico, il ricamo, per concludere con i progetti del movimento.

Infine si è parlato di preghiera, di cammini di vita in cui ti ci trovi senza sapere come, ma senza chiederti perché. La parte più sana o forse quella più folle di te, immagina un progetto più grande a cui sei chiamato. Ma ormai lo hai intrapreso, e fuori dalle logiche bieche e malvagie di chi on riesce a vedere del buono in tutto questo, non c’è altro da fare che portarlo avanti. La preghiera è quel momento di comunione, in cui basta uno sguardo al cielo per sentire che il Padre ci ascolta e condividere quell’attimo con l’Eterno. Non è il solo recitare, ma è l’entrare in comunicazione, anche con parole semplici, abbandonarsi e vivere la fede semplicemente per quello che siamo.

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da sinistra

DON LORENZO,  ROSY CANALE, DON GIONATAN ED IL SINDACO DI SALVE

 

Molti parlano della croce, ma da essa rifuggono perché l’avvertono come disgrazia o condanna, e non capiscono che è proprio quella la loro disgrazia più grande, non cogliere il senso della croce ed il vero privilegio di poterla portare. Chi non ha paura della croce è già sul cammino verso il regno dei cieli, che si costruisce qui, su questa terra amara, dove invece tutti si affannano a vivere leggermente.

Parlando con Don Gionatan, ho appreso ancora di più il valore della croce. La croce sospesa tra cielo e terra, a metà, come mezzo di unione dei due mondi.

Don Gionatan è un sacerdote atipico, ha la forza e l’energia dei suoi anni, e la gioia nel cuore di chi ha riconosciuto e scelto il proprio cammino. Per la gente di Salve è una grande risorsa. Lo ringrazio per questo, per l’umanità con cui porta avanti il suo viaggio nella fede.