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XX WOMEN DONNE CREATE NEL SUD ITALIA
ESPOSIZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA
“XX Women Made In South of Italy – XX Donne create nel sud Italia”
CURATORI Rosy Canale e Pamela Cento
PRESS OFFICE
Andrea Boraschi per ComunicAzione
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INFO : www.xxwomen.org - www.xxwomen.info - myspace.com/totalspaceny
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nella foto da sinistra
Micol Scibilia, Rosy Canale, Aurelia Marando, Pamela Cento, Stefano Spadoni e Nana Onishi
Opening 08.01.2009
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DOVE Onishi Gallery -
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QUANDO Dall’ 8 al 21 Gennaio 2009 ...
LO SPAZIO ESPOSITIVO
La Onishi Gallery è ubicata al 521 West 26 th Street, nel quartiere di Chelsea. Chelsea è il quartiere dell’arte di New York, è un quartiere composto da 4 traverse dove sono ubicate le gallerie tra le più importanti del mondo, basti citare la White Box, la Robert Miller o, sulla 24 th, la Gagosian.
Per ulteriori informazioni sulle gallerie di Chelsea e vedere l’ubicazione precisa della Onishi visitare:
http://chelseagallerymap.com/map.cfm
http://www.onishigallery.com
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Aurelia e Beniamina, due donne di San Luca a Times Square NY,
"l'ombelico del mondo"
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XX Women
Made in South of Italy
ONISHI GALLERY NEW YORK CITY 08-21 Gennaio 2009 ...
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ALLA CONQUISTA DELLA GRANDE MELA...
New York vista e vissuta con gli occhi di una giovane straordinaria donna di San Luca
Beniamina "BENJI" Callipari
DIARIO DI BORDO
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7 gennaio 2009: una data importante per la Calabria, per quel volto nuovo che intendiamo mostrare non solo in foto, ma di persona, volti puliti e onesti di chi è fiero di essere calabrese…
Sono i volti delle donne di San Luca, mai salite su un aereo e che con coraggio e temerarietà hanno scelto come battesimo dell’aria un volo di 9 ore per New York, pur di essere presenti alla mostra che le vedeva protagoniste, XX women made in the south of Italy, ideata e curata da Rosy Canale, presidente del Movimento Donne San Luca e Pamela Cento, artista e membro onorario del movimento.
Al loro fianco Alessandra Bordini, funzionaria del settore Politiche Sociali della Provincia di Reggio Calabria, ente che ha cofinanziato l’evento, Raffaele Mortelliti, fotografo e direttore di Strill.it e Nicola Tassone, architetto del Comune di Reggio Calabria.
Quante emozioni dopo esser saliti sull’aereo, pronti al decollo e poi le presentazioni, i primi scambi di opinione tra di noi; si cominciava già ad essere un gruppo…
Scalo a Roma e poi dritti verso la Grande Mela…Un viaggio lunghissimo tra film visti e musica ascoltata, pranzi non proprio appetitosi per gentile concessione di Alitalia, anzi di Cai, e poi l’arrivo nella metropoli americana alle 17:50, ora locale. Una veloce telefonata in Italia dov’è già ora di dormire per avvisare che tutto è andato per il meglio!
Espletate le normali pratiche di ingresso negli Stati Uniti all’aeroporto Jfk, inizia il valzer delle emozioni, negative e positive. Al ritiro bagagli la prima sorpresa è per la dott.ssa Bordini, il cui bagaglio non è mai giunto a New York, graziati invece gli altri componenti del gruppo, lieti di vedere le proprie valigie, sane e salve!
La seconda emozione è per la sottoscritta, che non solo ha la gioia di essere protagonista di un così significativo evento culturale, la mostra alla Onishi Gallery, ma ha anche l’occasione di conoscere per la prima volta parenti mai visti che vivono a Brooklyn, Ernie e Greg Schimizzi, americani di nascita, ma figli di italiani, emigrati dalla Calabria molti anni or sono.
Li trovo lì ad attendermi e li riconosco subito, il richiamo del sangue è troppo forte..non ci sono parole per descrivere quello che ho provato, una sensazione di gioia mista a commozione…
Dopo aver assistito la dott.ssa Bordini nella sua denuncia di smarrimento del bagaglio all’ufficio Alitalia, raggiungo Greg ed Ernie, che portano me e mia zia, Aurelia Marando, l’altra donna di San Luca, fino al nostro albergo, il Jolly Madison Towers, nel cuore di Manhattan, nei pressi dell’Empire State Building.
Dopo un’oretta circa ci raggiungono anche Raffaele Mortelliti e Nicola Tassone, rimasti all’aeroporto a dare aiuto ad Alessandra Bordini, giunta insieme a loro.
Rinfrescateci e cambiateci d’abito, siamo pronte per la nostra prima cena americana!Il luogo prescelto è il Madison Bistrot…Tra foto, cibo e amabili chiacchierate il tempo trascorre ed è già ora di ritornare a casa, pardon in albergo…
Ad attenderci al nostro arrivo Rosy Canale e Pamela Cento, giunte a darci il benvenuto…si parla un po’ dell’evento che ci attende e del suo importante significato…dopodiché dritte a letto…la giornata è stata abbastanza lunga…
Dormiamo come ghiri fino al mattino dopo, colazione abbondante, all’americana, e poi shopping, anche perché Alessandra ha necessità di rifarsi il guardaroba, dato che il suo non è mai arrivato…
In men che non si dica è già ora della mostra; la location è Chelsea, quartiere dell’arte per eccellenza a New York…Entriamo alla Onishi Gallery,tra le foto il volto sorridente di mia zia mi appare per primo ed è davvero un bel vedere, senza nulla togliere alle altre bellissime modelle per un giorno…
La sala è gremita di giornalisti, tra di loro anche i miei cugini, titolari della WVVH Hamptons TV di Long Island…è tutto un pullulare di interviste, tra le prescelte anche me e zia, l’emozione è davvero tanta…mai parlato in Tv in vita mia…tutto sommato ce la caviamo!
La mostra è un successo strepitoso…giornaliste giapponesi mi chiedono di zia, come fosse già una diva, quando lei, nella sua innata timidezza vorrebbe scomparire…
La serata scorre tranquilla,è già ora di cena, io e zia siamo invitate da Greg ed Ernie, e per noi si aprono le porte del Friars Club, locale esclusivo per gente dello spettacolo e dello show business…Numerose le foto di vip appese alle pareti, spiccano quelle di Liz Taylor, Jerry Lewis e soprattutto di Frank Sinatra, fondatore del club stesso…
Cena abbondantissima e poi foto-ricordo; incontriamo anche un attore del “Padrino”, Gianni Russo, il momento è senz’altro da immortalare…Giro di perlustrazione all’interno dei sotterranei del club, un tempo vietati alle donne: ci avventuriamo tra sale di biliardo e pianoforti, fino a che non giungiamo in un salone delle feste dove un gruppo di persone ballano il sirtaki e si divertono come matti…
Usciti dal locale ammiriamo le bellezze della 5th Avenue, attraversiamo e mi viene spiegato che stiamo passando nel punto esatto che viene considerato il centro del mondo e che almeno una volta nella vita bisogna passarci sotto…io ho la fortuna di farlo!
Un’altra giornata è trascorsa e arriva giorno 9: un nuovo giro di shopping dalla mattina al primo pomeriggio!Rientrati in albergo troviamo Rosy Canale e Pamela Cento ad attenderci insieme a un giornalista di Rai International che ha intenzione di fare delle brevi riprese a noi donne di San Luca…
Scopriamo una nuova zona, forse la più bella di New York, Times Square, un trionfo di luci e colori da far girare la testa; noi dobbiamo solo passeggiare senza badare alla telecamera che ci riprende…E così ci godiamo questo luogo magico, anche dopo la fine delle riprese. Al momento di tornare a casa, decidiamo di prendere la metro, un nuovo brivido per noi, ma va provato…Dopo un breve tragitto risaliamo su e ci ritroviamo a Central Park…peccato che sia tutto buio, non riusciamo a vedere niente, e poi di nuovo a passeggiare nella Fifth Avenue, prima di fare rientro in albergo…
Giorno 10 ci avventuriamo per le strade di Chinatown e Little Italy, quante volte ho sognato di vederle; tra shopping e assaggio del cannolo italo-americano, abbiamo anche il piacere di assistere a una bella nevicata!New York imbiancata è ancora più bella!
Il tempo di tornare in albergo e poi io, Alessandra e zia Aurelia ci dirigiamo verso Brooklyn…viene a prenderci mio cugino Ernie, ci porterà a casa di Greg…E’ buio, ma riusciamo a vedere il ponte di Brooklyn, che emozione!
Arriviamo a casa di Greg…Brooklyn è bellissima…una serie di villette tutte in legno…con la neve è tutto ancora più magico, sembra di stare in un film di Natale!
Ad attenderci, Francine, la moglie di Greg, ai fornelli, aiutata dalle sorelle!E’ il compleanno di una di loro e noi abbiamo il piacere di festeggiarlo insieme…ma sono loro che fanno un regalo a noi, perché si respira un calore familiare e una sensazione di fraternità e di accoglienza che mai avevamo provato…
La tavola è imbandita di ogni bene, ma prima di iniziare Greg, il capofamiglia, fa una preghiera di ringraziamento a Dio, prima in italiano, in nostro onore e poi in inglese…è un momento troppo emozionante…
Mangiamo a volontà e parliamo della storia della nostra famiglia e di come dopo anni senza notizie, io sia riuscita tramite Internet a ritrovare i miei parenti mai conosciuti: potere della tecnologia!
Anche questa piacevole serata volge al termine: Greg ed Ernie ci accompagnano verso Manhattan e nel tragitto ci raccontano della tragedia delle Torri Gemelle, di come sia davvero sembrata la fine del mondo quel giorno, quando seppur non vicinissimi al luogo dell’attentato, pezzi di acciaio dei due grattacieli arrivarono fin nel loro giardino…
Ci rendiamo conto di non aver percepito appieno le proporzioni del terribile massacro; a volte la lontananza può ridimensionare la portata degli eventi…
Giorno 11 è già il giorno della partenza…il tempo è volato via inesorabilmente!La mattina un nuovo impegno con il Movimento Donne ci aspetta; un importante fotografo di Vanity Fair desidera fare qualche scatto a zia Aurelia e a me!Tra i manifesti pubblicitari della Fifth Avenue sembriamo delle modelle nate: ci vengono fatti anche i complimenti, ma noi rimaniamo comunque coi piedi per terra, vogliamo fare altro nella vita!
In un batter d’occhio è già pomeriggio; alle 15 in punto viene a prenderci Ernie, mangeremo a Brooklyn e poi da lì andremo a Newark; il nostro volo è previsto per le 22:50!
Attendiamo un po’ in macchina l’arrivo dei nostri compagni di viaggio, che si uniranno a noi, in modo da andare tutti insieme in aeroporto!
Per strada riusciamo a intravedere quello che era il World Trade Center e proseguendo riusciamo a scorgere anche la statua della libertà, avremmo voluto vederla da vicino, ma il tempo è stato davvero troppo poco!In compenso attraversiamo il ponte di Brooklyn e l’emozione è immensa, mi sembra davvero di essere in un film, riprendo tutto con la mia telecamera che fa i capricci!
Giunti a casa Schimizzi, Francine è come al solito ai fornelli; ci prepara degli ottimi tortellini, la aiutiamo a portarli in tavola!Non finisce qui perché dopo ci aspetta anche la pizza, devo dire molto buona!Io continuo bevendo soda, che ormai è la mia bibita preferita da quando sono a New York…
Il tempo a nostra disposizione sta proprio per finire, bisogna andare all’aeroporto: è il momento dei saluti!Francine m’abbraccia e mi dice: “I’m so sad”(sono tanto triste)!Io scoppio immediatamente a piangere, è davvero un dolore lasciarli!Saluto Greg e continuo a versare lacrime…Salgo in macchina con Ernie che ci porterà tutti a Newark, cerco di non far vedere che continuo a piangere!Arriviamo subito in aeroporto; scarichiamo i bagagli e poi Ernie ci saluta…il mio cuore è in frantumi!
Il sogno americano è finito e la triste realtà è che il nostro volo è anche in ritardo!Partiremo alle 2:00 del mattino;l’attesa è estenuante!Finalmente si parte, mangiamo qualcosa e poi ci addormentiamo!Al nostro risveglio siamo già nei pressi di Fiumicino, io e zia ci facciamo il segno della croce e ringraziamo Dio per essere tornate sane e salve!
Salutiamo Rosy e Pamela che si fermano a Roma e ci imbarchiamo verso Reggio;anche qui il nostro volo è in ritardo!Intorno alle 18:00 partiamo alla volta della nostra amata Calabria!In meno di 50 minuti siamo a Reggio, ma al nostro arrivo una nuova sorpresa: le nostre valigie e anche quelle di tutti gli altri passeggeri del nostro volo non ci sono!Facciamo la denuncia e ritorniamo a casa in attesa di notizie!Salutiamo il resto del gruppo!Adesso è davvero finita la nostra avventura!
Ci portiamo nel cuore emozioni nuove, insieme al calore dei fratelli Schimizzi, che ci hanno ricordato quanto sia bello essere una famiglia unita, che sia in Calabria, in America o nel posto più sperduto del mondo…
Chi ha una famiglia non è mai solo: un abbraccio fraterno vale davvero più di qualsiasi altra cosa su questa terra!!!
Beniamina Callipari
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31.10 - 03.11.2009
IL BACKSTAGE
Workshop degli artisti a San Luca
Gli artisti con lo staff, le curatrici, la gente di San Luca e l'Ass. Attilio Tucci
i bambini giocano con gli artisti
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